sabato 5 gennaio 2008

Anche il mio blog è costretto a chiudere agli utenti anonimi!

... e così sono stata costretta anch'io a togliere la possibilità di inviare commenti anonimi.
Non sono per niente contenta... è contro lo spirito con cui avevo aperto questo blog, ma non potevo fare altro.
Alcuni commenti che sono stati lasciati contenevano attacchi personali e sono stata giustamente ripresa!
Quindi a malincuore, invito tutti a registrarvi utilizzando Google, e a lasciare commenti con le vostre opinioni sugli argomenti proposti in modo da avviare una discussione costruttiva. Gli insulti non servono alla discussione, anzi!

Per registarvi è sufficiente che seguiate le istruzioni proposte.Oppure cliccate con il destro il link proposto sotto il modulo per l'invio dei commenti, e selezionate il comando che vi permette di aprire una nuova finestra.Per registrarvi è necessario che possediate una e-mail (casella di posta elettronica). Se non l'avete potete prenderne una utilizzando sempre Google, cliccando qui e seguendo le istruzioni proposte.

ATTENZIONE: dopo aver scritto il commento, sulla casella nome utente si deve scrivere l'indirizzo e-mail che è stato inserito nella registrazione; lo stesso discorso vale per la password: si deve inserire quella che è stata inserita nella registrazione. Non serve rifare ogni volta la procedura d'iscrizione!

54 commenti:

odino steffan ha detto...

NO COMMENT

viva

luciano61 ha detto...

Scusa Angela, da chi sei stata ripresa?
Saluti da Luciano Bubbola

Angela ha detto...

Non importa da chi..putroppo questi sono gli effetti.
Ciao

luciano61 ha detto...

Peccato, confrontando con il blog di Beppe Grillo, non mi sembrava troppo 'irrispettoso' questo blog verso i soliti potenti e prepotenti politici locali... pazienza la democrazia locale è forse meno 'sviluppata' di quella nazionale, almeno speriamo in qualche altro V-day di Grillo.
Comunque auguri e se potete resistete alle ben note 'pressioni' dei politicanti di mestiere (prima o poi finirà questa Casta).
Saluti da Luciano Bubbola

al900 ha detto...

Caro Luciano, finora hai spesso confrontato questi blog superlocali con quello di Grillo. Peccato che Grillo ha una visibilità nazionale, che è pieno di soldi fin nelle mutande, che può sopportare qualsiasi tipo di spesa legale, che anzi se viene denunciato è solo pubblicità per lui (cioè soldi nelle sue capienti tasche), che (se non mi sbaglio) non partecipi mai alle discussioni che avvia sui suoi post.
Grillo si limita a lanciare argomenti (importanti, su cui come sai anch'io sono d'accordo in gran parte), ma poi NON partecipa alla discussione. Mi spiace ma non credo che Grillo possa essere impiegato come modello di democrazia. Di populismo sì però.
Inoltre per leggere i commenti ai suoi post ci vorrebbe un apposito staff. Invece i commenti inviati sui nostri blog sono letti, eccome che sono letti! Invita piuttosto gli scrittori anonimi che escano dall'anonimato! Questo sarebbe un bell'esercizio, non di democrazia, ma di rispetto (che viene prima)! Come diceva un commento sul mio blog: "Facile romper le finestre col balon de quei altri!"

luciano61 ha detto...

Beppe Grillo ha tanti limiti e difetti (come tutti noi mortali),ma accusarlo di 'populismo' mi sembra un po' eccessivo: denunciare (con la forza anche dei suoi soldi e dei propri legali) le schifezze politiche e i vari tentativi di zittire tutti i blog (Ti ricordi Alberto la proposta dell'on. Levi di qualche mese fa?)è un atto di coraggio e di democrazia. Ci sono ben altri ricchi e potenti che non fanno e che, anzi, guazzano nella 'poltiglia' (termine usato dal Censis) italiana per i loro interessi, poi sotto elezioni si ricordano del popolo sovrano-elettore: questo è populismo con alto inquinamento di demagogia.
Secondo me chi non parla, chi non denuncia e soprattutto chi non si indigna poi deve accettare la democrazia dall'alto che è 'potere sul popolo' e non più 'potere del popolo'.
Saluti da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Per non venir accusato di essere un 'grillino/grillista' (fan di Beppe Grillo) desidero riportare quanto scriveva già nel 2002(!) Giuseppe De Rita, presidente del Censis, nel suo libro 'Il regno inerme'(Einaudi): "E' anzitutto in corso uno svuotamento delle sedi classiche di partecipazione istituzionale ai vari livelli: in pratica non esiste più la vita dei consigli comunali, provinciali e regionali, ridotti a mere comparse dell'attività e dell'attivismo del sindaco, del presidente della provincia, del presidente-governatore delle regioni; e anche il parlamento nazionale sacrifica la propria dialettica interna alla spietata 'blindatura' dei provvedimenti di un governo teso a dimostrare la sua incisività programmatica e decisionale".
Quest'anno il 41° rapporto del Censis sull'Italia ha il titolo "Poltiglia, mucillagine, ignominia": tutto ciò è populismo o la fotografia di una realtà malata?
A margine di queste analisi, riporto la notizia dell'aumento mensile di 200 euro dell'indennità parlamentare (come 'recupero arretrati 2007') per i Senatori della Repubblica, tale aumento è stato invece temporaneamente sospeso per i Deputati della Repubblica... e ciò è un dato oggettivo, poi ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni o di liquidare il tutto come populismo o, se è più trendy, come 'antipolitica'.
Saluti da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

Peccato, Angela. Non ritengo che tra gli ultimi commenti vi fossero insulti o concetti perseguibili legalmente. Evidentemente sono stati toccati dei nervi scoperti. Non preoccupatevi anonimi, vedremo come fare. Saluti a tutti, anche ai censori.

luciano61 ha detto...

Nervi scoperti, permalosità e un po' di opacità (sto pensando al caso assunzione Bibliotecaria di Polcenigo)hanno ottenebrato il buon senso e la tolleranza, scambiando tutto ciò che non piaceva per insulto o addirittura per mancanza di rispetto (ma a chi? al re? c'è forse qualche lesa maestà da difendere?).
Il problema sta nel prendersi troppo sul serio quando non si ha un'adeguata elasticità mentale; speriamo che il nuovo anno ridia tanto riposo (a casa) a tutti i politici stressati dalle attività pubbliche.
Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
luciano61 ha detto...

Bravo 'consigliere' questa è una vera lezione di democrazia, perché anche non degnarsi di rispondere ai quesiti di anonimi e non da parte degli amministratori locali è una forma di mancanza di educazione o, se si vuole essere più chiari, di arroganza politica.
Per essere rispettati, bisogna rispettare e dagli atti dei nostri politici e politicanti ho visto ben poco rispetto verso noi comuni mortali e solo qualche volta cittadini-elettori (quando i Signori politici chiedono il voto per essere eletti).
O anche questo mio intervento è 'poppulismo'?
Saluti da Luciano Bubbola

Angela ha detto...

Cari "consigliere", "rinnovamento" e "luciano61", mi avete scritto "non ho visto insulti o concetti legalmente perseguibili, sta di fatto che nessuna persona o politico che sia si è lamentato"."Non ritengo che tra gli ultimi commenti vi fossero insulti o concetti perseguibili legalmente."...
Purtroppo le cose non stanno così.
I commenti "sgraditi" sono stati cancellati da me e non è vero che nessuno si è lamentato: mi hanno chiamato direttamente.
Quindi ho deciso di chiudere agli anonimi perchè non riesco a leggere tutti i commenti non appena vengono messi in rete. Spero che con la registrazione ognuno pensi prima di scrivere...
Comunque penso che anche così il blog possa essere un buon modo per dialogare insieme sul nostro paese.
Ciao a tutti

luciano61 ha detto...

Cara Angela, i 'commenti sgraditi' (da chi poi? sempre che lo si possa sapere...), per puro caso, riguardavano:
1) l'assunzione della nuova Bibliotecaria, forse figlia di un amministratore locale?
2) il problema dell'eternit sul Livenza?
3) rotatorie faraoniche nei costi e inutili nella viabilità ordinaria?
4) Varie ed eventuali?
Perchè, allora, ha ragione a dire 'il consigliere' che i politici potrebberero rispondere con precisione per dissipare dubbi e fraintendimenti, altrimenti il loro silenzio (per me un po' stizzito e arrogante) non aiuta a capire e, soprattutto, a migliorare la vita a Polcenigo.
Forse sono un inguaribile populista progressita...
Saluti da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

Ciao, sono curioso di sapere se i post che ho trasferito nell'altro blog, sono gli stessi che hanno provocato le proteste e quindi la chiusura agli anonimi. Se si, per favore indicamene data ed orario. Grazie.

ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Io, invece, ho paura che i 2 blog di Polcenigo siano diventati la 'cassa di risonanza' più di gruppi politici tra loro contrapposti, che espressione per libere opinioni di singoli cittadini... Penso male?
Ormai non credo più alla politica come 'servizio', ma penso che la politica sia diventata 'interesse' per pochi e qualcosa altro...
Saluti da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

Rispondo a titolo personale alla domanda de il consigliere. Il nome corretto di "rinnovamento" è Gruppo civico per il rinnovamento e la riqualificazione di Polcenigo.
Penso non ci voglia molta fantasia per capirne il significato, visto lo stato di catalessi in cui vive il paese. Ritengo però che la domanda sia più sottile e chieda spiegazioni in senso amministrativo/politico. Intendo un modo diverso di fare amministrazione e politica e cioè più trasparenza e maggiore attenzione ai cittadini, meno arroganza e meno presunzione. Non per nulla abbiamo chiesto la pubblicazione dei redditi degli amministratori, la messa in rete delle delibere, un maggiore uso dell'informatica (ADSL), maggiore chiarezza sulle implicazioni ambientali del transito camion in Pedemontana e sicuramente altro seguirà.

rinnovamento ha detto...

Rispondo anche a Luciano. Sicuramente le tue preoccupazioni sono fondate, avendo tolto l'anonimato si è perso lo spirito del blog. Non mi sento affatto colpevole di questo perchè ho provato a trovare rimedio, dando una coperture personale (e necessariamente con implicazioni politiche) agli anonimi. Ci proveremo ancora. Suggeriscimi cosa fare.

luciano61 ha detto...

Non ho competenze su 'anonimato non censurato' per i blog; resto molto perplesso su tutte le forme di autocensura pre/post-ventiva, perché, a mio parere, è un atto che toglie spazio a qualunque forma di libertà: 'sussurrata' (e buonista) o 'gridata' (e polpulista). In realtà queste sono due categorie fittizie e parziali (rispetto alla grande gamma di libertà), che fanno molto comodo a chi non vuole critiche o non vuole essere richiamato all'ordine dal Palazzo...
Già il Vostro impegno per 'traghettare' anche le voci anonime in altri blog è, per me, altamente meritevole e darà buoni frutti.
Saluti da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Riporto anche in questo blog ciò che ho trovato e trascritto per quello di Alberto (sempre sull'importanza della libertà d'espressione anche nei blog).

Questo è ciò che ho trovato oggi 9 gennaio 2008 sul blog di Beppe Grillo, spero che interessi un po' tutti e che preoccupi un po' l'amico Alberto: così, senza 'gridare' e senza essere 'populisti come il 'facinoroso' Grillo, i nostri politici tentano di tappare la bocca ai blog e alla libertà d'opinione.
Buona lettura da Luciano Bubbola:

"8 Gennaio 2008
Il comma UNO BIS Folena/Luxuria e il degrado della Rete


Vorrei vivere in un Paese in cui, al mattino, esco di casa, compro il giornale e leggo cosa il Governo e il Parlamento hanno fatto per la MIA FAMIGLIA. Li pago, questi signori, con il mio lavoro, con le mie tasse, attraverso i consumi. Mi aspetto qualche buona notizia quotidiana, di qualunque genere, anche piccola. Per sentirmi sereno, per vivere un giorno di normale serenità. Non pretendo poi molto. Respirare profondamente aria pulita, alzare gli occhi al cielo e sorridere. Al mattino, invece, vengo informato, di rado dai giornali o dalle televisioni, quasi sempre da amici e dalla Rete, di nuovi ostacoli, problemi, sofferenze creati dai nostri dipendenti. Hanno un cilindro magico, estraggono senza sosta leggi, emendamenti, commi per toglierci la tranquillità.
Dove vogliono arrivare? All’idrofobia collettiva? Se questo è il loro scopo, ci stanno riuscendo. Per esempio con una leggina che si sono votati nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2007 per augurare un Buon Natale agli italiani.
Il 6 febbraio 2007 era stata presentata una proposta di legge dal titolo: “Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ” da 32 deputati (TRENTADUE).
Il 19 settembre 2007 Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri hanno introdotto il comma UNO BIS:
“È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministro della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o enciclopedico di cui al precedente periodo”.
Dopo la legge Levi-Prodi, che sta caaaaaaamminando come l’Itaaaaaalia, è arrivato (non richiesto) il comma UNO BIS.
Su Internet potranno essere pubblicate solo immagini e musiche “degradate”, solo per uso didattico, non a scopo di lucro. Uno scienziato potrà pubblicare solo immagini “degradate”. Un blog che invece copre i suoi costi (a fini di lucro) con la pubblicità di Google dovrà pagare il bollino SIAE.
Il degrado su Internet c’era già, con le facce dei parlamentari e con la monnezza in Campania. Il comma UNO BIS lo ha certificato."

Altre informazioni su www.guidoscorza.it

9/1/08 13:11

Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Hai ragione 'il consigliere', ma rischiamo Tu e io di essere accusati di idee 'preconfezionate', peccato che gli incarichi 'preconfezionati', come il caso poco elegante della Bibliotecaria di Polgenigo, sia causato proprio dai politici di professione.
Pazienza, qualcosa cambierà...
Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Per i sordi e i distratti (tra i politici e gli amici dei politici), voglio riportare uno stralcio dell'editoriale di Gabriele Polo sul 'manifesto' del 13 gennaio 2008 dal titolo 'La cecità al potere':

"La crisi della politica - che suona più forte a sinistra - nasce dalla crescente distanza tra le élites e 'il popolo'. Conta di più l'opinione di Giuliano Ferrara che uno sciopero generale. Siamo il paese europeo che più di ogni altro cura il riordino dei bilanci e quello che trascura di più i salari immiseriti. La 'casta' dei rappresentanti e degli 'autorevoli' parla tra sé e ascolta solo se stessa, snobbando chiunque ne sia al di fuori. Vale per il lavoro come per ogni aspetto della vita quotidiana. Salvo poi stupirsi che tutto finisca nella spazzatura di Napoli o con i morti della ThyssenKrupp. In una distanza dall'alto che ormai viene vissuta come 'disprezzo' (ricambiato) da chi sta in basso. Più che una crisi è una cesura epocale, al limite dell'insanabile. E dovrebbe essere il punto più urgente di riflessione per una futura sinistra, per tornare a capire e a poter agire".

Anche Gabriele Polo è 'populista' come il sottoscritto e Beppe Grillo? E' un editoriale troppo 'gridato'?
Voi politici smettetela di prenderci in giro: ad esempio con assessori che prima propongono rotatorie, poi, vedendo che la gente non è fessa, cambiano parere. Più correttezza e più serietà. Gli affari non si devono fare con la politica e con i soldi pubblici dei cittadini.
Saluti da Luciano Bubbola

giorgio56 ha detto...

Vorrei riprendere il discorso de Il Consigliere: il concetto di fondo espresso e' corretto, purtroppo non e' solo questo, ci sono anche i furbetti, quelli che hanno una casa (ma intestata alla moglie), la macchina da 50000 euro(al fratello) e fanno domanda alle case popolari. Questo voleva essere solo un esempio. Quando poi c'e' veramente qualcuno che sta male, vai con i piedi di piombo e qualcuno ci lascia la pelle. E' il classico "al lupo, al lupo".
Il fatto poi dispiace ancora di piu' se si pensa a quanto devono aver sofferto per tutti questi anni. E' una gran brutta storia.

luciano61 ha detto...

Sì, è una brutta storia: ma di chi è la colpa? Del caso? Del destino? Della sfortuna? O semplicemente anche 'servizi sociali' sono in mano ai politici come le ASl e le Aziende Ospedaliere?
Saluti da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

In questa tragica vicenda, qualsiasi cosa si dica,si rischia di essere tacciati di "sciacallaggio politico". E' nostro dovere però porre dei quesiti all'Assessore Janna, sperando che ci risponda : 1) a fine dicembre il Comune di Polcenigo (C.d.P) ha firmato l'accordo per la Convenzione Istitutiva del servizio sociale. Siete sicuri che la Comunità polcenighese ne avrà vantaggi o avete solamente contribuito a creare un altro Ente, con relative cariche (di cui sarebbe auspicabile i termini economici, se ci sono) ? 2) nel mese di settembre (e quindi in tempi non sospetti) abbiamo inviato una lettera alla A.C. chiedendo un incontro per avere chiarimenti sulla situazione della Fondazione Bazzi (F.B.). Non ci è stato nemmeno risposto. Ora chiediamo : a) con la modifica statutaria la F.B. può intervenire nel proprio territorio (C.d.P), vista la grossa disponibilità economica avuta con il lascito varnier ?
b)corrisponde al vero che non ci sono più beneficiari (orfani-mutilati-invalidi di guerra) ?
Grazie per l'attenzione, per ora pensiamo che bastino queste osservazioni ( e le risposte)

luciano61 ha detto...

Lo 'sciacallaggio politico' l'hanno già compiuto i partiti, spartendosi i posti nelle Aziende Sanitarie, nelle ASL e nei Servizi Sociali (magari dando i posti ai vari 'trombati' nelle diverse elezioni locali o nazionali: è un dato di fatto).
O anche questo non è vero?
Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Credevo che Polcenigo fosse un'isola felice da come viene sempre descritta dall'ass. Quaia e da Alberto, per fortuna 'ilconsigliere', mi fa ricredere e pensare che anche lì, a Polcenigo, c'è gente seria e non solo interessata a qualche poltrona in Comune.
Bravo 'ilconsigliere', non adeguarti al buonismo di facciata, per giustificare sempre chi è al potere.
Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Ringrazio 'ilconsigliere' per la sua correttezza e onestà intellettuale, anche in questo blog riporto ciò che ho trascritto sull'altro, sperando che l'emergenza rifiuti (decennale in Italia!) non sia un altro 'buon affare' per la nostra Casta politica.
Buona lettura da Luciano Bubbola

P.S. Spero di non aver riportato 'idee preconfezionate' da quel 'urlatore populista' di Beppe Grillo...

15 Gennaio 2008
Biutiful cauntri

Leggi la scheda di Biùtiful cauntri

L'inceneritore di Terni è stato chiuso. Si ipotizza il reato di disastro ambientale. Gli inceneritori sono antistorici e producono diossina e nanoparticelle. Se quello che scrivo è vero e documentato, allora sotto accusa devono finire in futuro tutti coloro che sono responsabili di morti di tumori: i politici, gli amministratori, gli imprenditori con i soldi del CIP6 della bolletta dell'energia elettrica.
Se ciò che dico è falso, invito i piazzisti degli inceneritori a dimostrare il contrario su questo blog.

"Caro Beppe,
temo che le decisioni politiche degli ultimi giorni sul "caso Pianura" in Campania intendano utilizzare l'emergenza per legittimare ed adottare scelte di lungo periodo.
In questi giorni, anche attraverso un bombardamento mediatico, intriso di superficialità e luoghi comuni sembrerebbe, infatti, che l'emergenza rifiuti in Campania possa risolversi soltanto attraverso discariche ed inceneritori, senza la consapevolezza che ciò rappresenta una strategia politica di lungo periodo e non unicamente la risoluzione del contingente.
Si vuole attuare una precisa scelta politica, oggetto di ripensamento in tutta Europa, ovvero sbilanciare la gestione dei rifiuti sulla realizzazione degli impianti, piuttosto che sulla politica delle "r":
- riduzione dei consumi
- raccolta differenziata
- recupero
- riparazione
- riuso
- riciclaggio.
Si vuole attuare una precisa scelta politica: realizzare in Campania tre impianti di incenerimento nel territorio della provincia di Salerno, ad Acerra (Napoli) e a Santa Maria La Fossa (Caserta). L'impianto di Acerra, come è noto, privo di valutazione d'impatto ambientale e vetusto nelle tecnologie, come ampiamente dimostrato dalla Commissione bicamerale sui rifiuti, è sovradimensionato, e per essere economicamente vantaggioso, dovrebbe bruciare quantità di CDR (combustibile derivato da rifiuti) in proporzioni tali da scoraggiare e quindi pregiudicare la raccolta differenziata e la filiera virtuosa ad essa riconducibile, determinando, come evidenziato dalla Corte dei Conti, anche un danno patrimoniale alle finanze locali.
L'orientamento dettato dall'emergenza intende sbilanciare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti a favore di un sistema di combustione classica, assegnando la funzione principale all'ipotesi di incenerimento dei rifiuti, indicata invece residuale e marginale dalla normativa e dalla giurisprudenza vigente.
Per invertire radicalmente la rotta della politica dei rifiuti in Italia bisogna uscire dal cul de sac del CIP 6 e abrogare definitivamente, anche per gli impianti già realizzati, la delibera n. 6 del comitato interministeriale prezzi che nel 1992 dichiarava, unico Paese in Europa, il rifiuto fonte rinnovabile, prevedendo sovvenzioni pubbliche per gli impianti di incenerimento. Il CIP 6, prelevando le risorse direttamente dai cittadini, attraverso le bollette dell'energia elettrica, ha influenzato, negli ultimi quindici anni, la politica dei rifiuti in Italia, incentrandola prevalentemente sulla fase terminale, appunto sullo smaltimento e sulla progettazione e realizzazione di impianti di incenerimento. Attraverso il CIP 6 sono state alimentate sacche parassitarie e rendite finanziarie che hanno avuto quale loro principale obiettivo bruciare la maggior quantità di rifiuti "tal quale", impedendo ed ostacolando il decollo della raccolta differenziata. I finanziamenti pubblici provenienti dal CIP 6 hanno influenzato gli strumenti di pianificazione regionale e rallentato, non soltanto lo sviluppo della raccolta differenziata, ma fonti di energia pulita e rinnovabile come l'eolico ed il fotovoltaico.
Una pratica quella dell'incenerimento che alimenta lo spreco, con una resa energetica del 10-15% contro un dispendio di risorse che l'energia prodotta non compensa neppure lontanamente. Una pratica che incentiva la realizzazione di impianti che a pieno regime producono, al di là delle tossiche e nocive polveri ultra-sottili, una quantità di ceneri tali da richiedere la realizzazione di discariche in grande quantità per collocare i nuovi rifiuti prodotti dalla combustione. In questo senso basta fare un giro a Montichiari dove vengono tumulate le ceneri e le polveri del megainceneritore di Brescia, condannato tra l'altro da una recente sentenza della Corte di Giustizia.
Si prenda dunque con serietà e rigore l'ipotesi di passare da metodi primordiali di smaltimento quali "il fuoco e le buche" a modelli già sperimentati con successo in alcune parti d'Italia come il trattamento meccanico biologico "a freddo". Si utilizzi l'emergenza come una grande occasione di rilancio e rinnovamento e non come il pretesto per affermare scelte che guardano indietro, ovvero all'era del fuoco." Alberto Lucarelli - Ordinario di diritto pubblico - Università di Napoli Federico II

luciano61 ha detto...

La politica è arrivata al capolinea, il caso Mastella e consorte è emblematico; eppure, come sul Titanic che affondava, l'orchestra (dei politici) continua a suonare, fingendo che nulla accada e tutto continui come prima...
Spero in un domani migliore.
Buonanotte da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Dal TG1 sento Clemente Mastella dichiarare sono "serenissimo"; io, invece, oltre ad essere euforico (non so perché...), mi sento anche molto "clemente" con i poveri parlamentari dell'UDEUR indagati...
Volevo scrivere qualcosa sulla spazzatura, ma (FORSE...)sono andato fuori tema...o forse no.
Saluti da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Buona lettura a tutti gli amici di 'corta memoria' dal Vostro amico 'clemente' Luciano Bubbola

P.S. -Il brano è tratto dal Blog di Beppe Grillo, non troppo simpatico ad Alberto...

17 Gennaio 2008
Applausi...

La Camera ha applaudito più volte Mastella mentre attaccava la magistratura. Una solidarietà convinta di chi può rischiare di fare la stessa fine. L’Italia dei Valori e il PDCI sono rimasti in silenzio. Il ceppalonico si è dimesso insieme al suo partito.
Prodi è a interim alla Giustizia. Dia il ministero a Antonio Di Pietro. E’ forse l’unica via per sopravvivere alla rabbia degli italiani.

Applausi
ah ah ah ah ah ah ah
ah ah ah ah ah ah ah
ah ah ah ah ah ah ah
applausi della Casta (1) intorno a me
applausi tu sola Sandra (2) non ci sei
ma dove sei chissà dove sei tu
agli arresti forse tu
perché cantare
cantare ma perché
se canto tutta la Casta va in galera insieme a me
ah ah ah ah ah ah ah
applausi oceano di mani sporche
intorno a me
ma le tue mani Sandra
non le vedrò mai più
ho un nodo in gola
arrestatemi con lei (3)
perché cantare
fare la spia ma perché
se canto la Cosca non mi applaude più
ah ah ah ah ah ah ah
un magistrato non è
non e' un robot senz’anima
Prodi (4) io per te son stato
come un disco che fa l’indulto (5)
e poi si getta via
applausi della Cosca intorno a me
applausi tu sola Sandra non ci sei
chissà dove sei tu
agli arresti forse tu
perché cantare
cantare ma perché
cantare ma perché
se De Magistris (6)più non c’è
ah ah ah ah
cantare ma perché
cantare ma perché
perché cantare se la Casta ama me
perché cantare se la Casta applaude me


(1) Applausi di tutta la Camera il 16 gennaio 2008 all’attacco di Mastella alla magistratura con l’unica eccezione dell’Italia dei Valori e del PDCI
(2) Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella e presidente del Consiglio regionale della Campania, agli arresti domiciliari
(3) Clemente Mastella è indagato per sette ipotesi di reato, tra cui la tentata concussione al Governatore della Campania Antonio Bassolino
(4) Prodi ha espresso a Mastella la sua solidarietà e ha respinto le sue dimissioni
(5) L’indulto del 2006 proposto da Mastella che ha evitato il carcere ai responsabili di reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione
(6) Luigi De Magistris ha indagato su Mastella e su Prodi fino all’avocatura dell’inchiesta Why Not sulla distribuzione dei fondi europei

luciano61 ha detto...

Buona lettura agli amici di Polcenigo, ancora esenti dai tristi problemi italici, (il brano è tratto dal Blog 'fazioso' di Beppe Grillo).
Saluti da Luciano Bubbola

18 Gennaio 2008
Debito pubblico, profitti privati

Il Governo è quello che è. Tira a campare, mentre noi tiriamo le cuoia. Ma lo fa a fin di bene, per risanare l’economia italiana. Diventiamo più poveri per un futuro migliore e i risultati, non si può negare, sono sotto i nostri occhi. La nostra economia è come il conto al ristorante, si spera sempre che siano gli altri a pagare. Ogni governo affida al Governo successivo il conto e il banco prima o poi salta.
L’ottimismo governativo sulla nostra economia non è condiviso dal Rapporto annuale sulla libertà economica della Heritage Foundation.
L’Italia è al 64esimo posto sulle 157 nazioni valutate, e scende di quattro posizioni rispetto al 2006. Il Rapporto esamina le Nazioni per la libertà del commercio, per il sistema finanziario e fiscale. Valuta anche il livello di corruzione e la presenza dello Stato nel mercato. Che l’Italia sia preceduta dal Botswana (36) o seguita a ruota dal Madagscar (65) non è più una notizia. Fa invece riflettere che quasi tutte le nazioni più libere economicamente siano in Europa. Proprio dove siamo noi. Tranne noi. Il Guinea-Bissau (148) può essere giustificato, si trova in Africa. L’Italia come si può giustificare? Cos’è l’Europa per noi. Un luogo dello spirito? Un modo per crederci cittadini del primo e non del terzo mondo?
La libertà economica è legata alla libertà di informazione. Senza una, non c’è neppure l’altra. Non è un caso che da noi l’economia stia andando a rotoli da quasi vent'anni e l’informazione sia sotto sequestro da parte dei gruppi economici, quasi tutti parassiti dello Stato attraverso le concessioni, e dei partiti.
Tutto va bene. Il nostro debito pubblico è arrivato a ottobre al nuovo record di 1.629,7 miliardi di euro. Una voragine, un Everest all’incontrario. Le nostre tasse servono a pagare gli interessi sul debito pubblico, non allo sviluppo. Ma non preoccupatevi, ad avere valore è il rapporto percentuale del debito rispetto al PIL. Lo stesso PIL per cui la Banca d’Italia ha diminuito la crescita per il 2008 da 1,7% all'1%. Fatevi una domanda: fino a quando può crescere il debito pubblico? Qual è il punto di rottura? E, dopo, cosa ne sarà dei vostri risparmi?

ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Sì, è meglio 'svegliarsi' (speriamo che i cittadini di Polcenigo non si siano già 'svegliati' troppo e prima di Voi...), anche perché il 2009 è vicino e alle prossime elezioni comunali avrete come antagonista o alleato (vai a capire i 'misteri' della politica!) Alberto (ho già fatto una scommessa con lui, non ancora accettata, ma nemmeno rifiutata...).
Buon lavoro e attenti alle liste, ai listoni e e alle future alleanze con e senza 'inciuci'.
Saluti da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

L'inciucio a Polcenigo c'è già : Toppani e Venier appartengono al Partito Democratico, mentre Quaia Mauro si defisce di Forza Italia. Questo è il futuro che ci attende...meglio, il baratro che ci aspetta.

Angela ha detto...

Cari "ilconsigliere" e "luciano61" grazie per la "strigliata", ma devo fare delle precisazioni.
E' vero: noi non siamo usciti sulla stampa o abbiamo spedito volantini a casa o appeso manifesti, ma stiamo facendo una seria e costruttiva opposizione in consiglio comunale.
E' nostro impegno arrivare al consiglio sempre preparati sugli argomenti e facciamo sempre un nostro intervento motivando il voto (per iscritto perchè non ci sono più le registrazioni del consiglio!).
Quindi basta leggere le delibere per sapere come la pensiamo e come cerchiamo di contribuire alla crescita di Polcenigo.
Capisco che non è così agevole leggere le delibere perchè sono soltanto appese all'albo, ma ci si può riuscire.
Sono comunque dell'idea che sarebbe giusto ogni tanto informare i cittadini di quello che succede in consiglio comunale.
In questo avete ragione!

luciano61 ha detto...

Grazie Angela per la precisazione e per non avermi 'ripreso' (anch'io posso essere impreciso e sbagliare, ma sempre in buona fede).
La mia, più che una 'strigliata', voleva essere solo una constatazione per la sensazione di un progressivo 'scollamento' tra la gente e le istitizioni politiche.
A presto da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Anch'io come te e il grande Gaber trovo superata la distinzione destra-sinistra, non perché tale distinzione non esista più negli atteggiamenti e nelle scelte sociali degli individui, ma per il semplice fatto che in Italia, memore del primo 'trasformismo' di fine '800, ben poco è cambiato: dalle 'convergenze parallele' (?) agli attuali 'inciuci' (!).
Non sarà il bene del mondo il prossimo 'inciucio' Veltroni-Berlusconi,secondo la mia modesta opinione, ma l'ennesima 'porcata' politica per citare l'on. Calderoli (leghista).
Così faccio contenti (o scontenti) tutti quanti...
Buona serata da Luciano Bubbola

rinnovamento ha detto...

caro Consiglieri mi sembri un pò contradditorio nel giudizio sugli inciuci ed altro. Io personalmente penso che la gente abbia bisogno di capire dove l'amministratore sta politicamente, perchè le scelte sono sempre una decisione politica. Abbiamo bisogno di chiarezza. Noi, nel nostro piccolo (e non è un modo di dire) cerchiamo di essre chiari e trasparenti.

luciano61 ha detto...

Cari 'rinnovamento' e 'ilconsigliere', rischiate di parlarvi addosso e la gente comune (come il sottoscritto) non vi segue più: abbiamo bisogno di fatti e di scadenze, non di 'querelle' in stile politichese tra Voi due!
Saluti da Luciano Bubbola

ilsenatore ha detto...
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luciano61 ha detto...

Caro 'ilconsigliere', rinuncio alla birra (che mi piace e casomai la offrirò io a te), però alla chiarezza e alla trasparenza non rinuncio (...altrimenti Gaber aveva proprio ragione sulla destra e sulla sinistra...).
Saluti da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Come semplice integrazione dello 'sconcerto' del cttadino medio davanti al politicume imperante (forse peggio della stessa spazzatura di Napoli...), riporto il post di Beppe Grillo di oggi.
Buona lettura da Luciano Bubbola

22 Gennaio 2008
Tempo scaduto

I politici sono i maggiordomi dell’economia parassitaria o mafiosa o della combinazione della prima con la seconda. I padroni ordinano e loro eseguono. Il fuoco di copertura delle loro azioni è compito dei media, che rispondono comunque agli stessi padroni.
Il cittadino può decidere solo in base alle informazioni di cui dispone. Va quindi tenuto in coma assistito.
I media sono l’anello di congiunzione tra i politici e l’economia. Senza il sostegno dei media il politico non sarebbe eletto. Senza le menzogne dei media i politici non potrebbero agire indisturbati.
Se l’inceneritore è buono per i media è buono per tutti. Se Andreotti è innocente per i media e non prescritto per le sue frequentazioni mafiose, diventa un perseguitato. Se Cuffaro ritorna al lavoro dopo una condanna a cinque anni è un fatto normale. Se nessun giornale nazionale esce con il titolo: “VERGOGNA!” in prima pagina per la telefonata Berlusconi/Saccà che prospetta un colpo di Stato uterino. Se Casini, in Azzurra Caltagirone, è invitato in televisione dallo zerbino Fazio a difendere Cuffaro senza contraddittorio, per esempio con Rita Borsellino. Se, se, se. Gli italiani sono stanchi di se.
I media non riescono più a coprire la realtà della povertà, della corruzione, dell’incapacità degli inetti che stanno al governo e all’opposizione. Mastella in un altro Paese avrebbe fatto il lavapiatti in una pizzeria, lo pisconano avrebbe scritto libri di successo come “Le mie prigioni” o “Le televendite da Sing Sing”.
Si preparano le elezioni. Con questa legge elettorale saranno riconfermati tutti. Non c’è il voto di preferenza. Le liste le decideranno i segretari di partito che confermeranno i loro servi e i famigli. La situazione economica è seria. La recessione americana sta arrivando e i più deboli ne pagheranno le conseguenze. L’Italia non può più reggere. Né un governo dello psiconano, né un governo di Topo Gigio che sono la stessa cosa. I due, mano nella mano, andranno a vedere a Roma la prima del film dedicato allo statista latitante Craxi da sua figlia.
Il ritorno al voto con la legge elettorale porcata è un insulto agli italiani. Votare in questo caso non avrà alcun senso. Si votino da soli. Guadagneranno forse ancora del tempo, ma il loro tempo sta per finire.

luciano61 ha detto...

Forse oggi sarà l'inizio di un cambiamento... spero tanto in un voto responsabile e di sfiducia del Senato: a casa gli uomini della Casta politica, tanto solidali con Mastella, quanto indifferenti con i problrmi quotidiani di 'sopravvivenza' dei cittadini!
La speranza viene da un cittadino di 'sinistra'...la mia posizione non è di semplice 'qualunquista' o di 'tanto peggio, tanto meglio', è solo la posizione di un cittadino ormai stanco di questa 'fanghiglia' politica.
Saluti da Luciano Bubbola

luciano61 ha detto...

Non è il blog a dover chiudere per le 'intemperanze' degli anonimi; siete Voi politici di professione a stare per chiudere e la fine di questa politica tanto 'parlata' e piena di inutili 'interrogazioni' (per farvi dire quanto siete BRAVI?!)si sta avvicinando.
La gente vuole fatti e il ricordare interpellanze vecchie e/o nuove assomiglia tanto alle medaglie apposte il giorno delle parate su generali e su semplici caporali...
La neve si sta sciogliendo e un nuovo 25 aprile si sta avvicinando con o senza guard-rail (protezione per politici in caduta libera?)
Saluti da Luciano Bubbola